
regia, coreografia e spazio Virgilio Sieni
interpretazione e collaborazione alla coreografia Jari Boldrini, Maurizio Giunti, Vanessa Mattei Scarpaccini, Andrea Palumbo
produzione del Centro Nazionale di Produzione della Danza Cango/Firenze
con il contributo di Mic, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze
con il sostegno di Fondazione CR Firenze
in collaborazione con Direzione regionale Musei nazionali Toscana – Museo di San Marco
La collaborazione tra la Direzione regionale Musei nazionali della Toscana e il Centro Nazionale di Produzione della Danza Cango/Firenze si rinnova con la creazione coreografica Equilibrium | Museo San Marco di Virgilio Sieni, che abiterà il Refettorio grande del Museo di San Marco. Il quartetto indaga la risonanza tra il corpo che accoglie le figure spaziali dell’equilibrio e il gesto quale fonte di sospensione, in ascolto delle declinazioni angeliche.
I gesti trascolorano tra margini e forme della prossimità, sfumando nei corpi vicini. Si accarezza lo spazio levigato con spostamenti leggeri e coralità somiglianti che si dispongono per stratificazioni e soprammissioni fisiche. Il luogo del corpo e lo spazio intorno si uniscono in una pratica di ascolto per la creazione di un quartetto di danza inteso come meditazione sull’accoglienza.
Nell’affresco cinquecentesco di Antonio Sogliani Il miracolo dei domenicani sfamati dagli angeli, che si staglia sulla parete di fondo del Refettorio grande, i due angeli che portano il pane enunciano il divenire del corpo quale forma di dono e grazia: un corpo mosso, sospeso e vissuto dalla materia ventosa fatta di molecole aurorali che muovono le vesti e l’anima. Gli angeli non sono fissi, ma sopravvivono alla fissità: declinano la testa, sollevano il tallone per pronunciare il passo. Questi “spiriti elementari che non hanno anima” – dalla definizione di Paracelso – sono presenze che vivono sulla soglia carica di tensione e che ancora ci parlano. Personaggi apparentemente immobili che accolgono il tempo nella lentezza estrema, trasformandosi in qualcosa di altro. Essi richiamano la figura del fantasma (Domenico da Piacenza), quel particolarissimo momento di trapasso da una figura all’altra: non un vero e proprio arresto, ma la percezione che il movimento continui nonostante la fermata».
PRENOTAZIONI
Due incontri sul gesto
due pratiche guidate dedicate all’esplorazione del movimento a cura di Virgilio Sieni
17 apr h 18.30>19.30 | 18 apr h 16.30>17.30
Museo di San Marco
Partecipazione gratuita su prenotazione
I due appuntamenti sono prenotabili e fruibili singolarmente
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© Laila Pozzo