
prima assoluta
concetto, coreografia e danza Maya Oliva
creato insieme a Atte Elias Kantonen (suono), Saana Volanen (luci) e Meri Craig (costume)
foto Jussi Ulkuniemi
produzione Nexus Factory
con il supporto di Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni, MigraMenti, Arts Promotion Centre, Finnish Cultural Foundation, Danse Dense
ringrazio UrbanApa, Milka Luhtaniemi, Kikka Hänninen, Veli-Ville Sivén
In perpetua fioritura, nonostante gli dei è uno studio sul convogliarsi della carica energetica del preludio di un’opera lirica. Un interesse per questo veicolo e per il suo potenziale: il momento prima della parola, allo stato germinale, di fioritura.
In questo spazio temporale sospeso e dilatato, il corpo della danzatrice diventa il canale di una figura femminile catapultata attraverso il tempo. Un’entità che percorre e trapassa corpi ed emozioni di molteplici donne, storiche e non, nei secoli, incarnando in sé una mancanza al contempo secolare e presente.
Un assolo che pone anche la domanda: come avere una voce, là dove non la si ha?
Questo spettacolo si ispira a testi come le prime sei pagine mancanti del Vangelo secondo Maria Maddalena, oppure all’antico poema Il tuono, la mente perfetta, scritto al femminile: un indovinello colmo di paradossi, simbolo di una forza vitale che avanza tra le proprie moltitudini, nonostante le avversità. Ma si ispira anche a mia madre, alle donne che mi hanno preceduta, a quelle che mi circondano, che non conosco e che mi accompagnano.