
studio
coreografia Marco Berrettini in collaborazione con gli interpreti
interpreti Sébastien Chatellier, Kevin Fay, Tristan Ihne, Manuella Renard, Emma Terno
proiezioni video create da Annapurna Laporte
costumi Severine Besson
luci Fadri Pinösch
musiche William S. Fisher, Johann Sebastian Bach, Steve Reich, Flash and the Pan, Bernard Herrmann, Pink Floyd, Brad Mehldau, Moondog, Alice Coltrane, Daft Punk, Nick Drake
responsabile di produzione Régine Auer
diffusione Alessandra Simeoni
ringraziamenti Andrzej Mikołaj Szadejko Goldberg Baroque Ensemble e Philipp Ritter per le traduzioni in bavarese
coproduzione CCN La Rochelle Milleplateaux (F), Théâtre de l’Orangerie (CH), FOG Triennale Milano Performing Arts festival
sostegni Loterie Romande, Fondation Ernst Göhner
Foto Carole ParodiJiddu è la storia di una compagnia di danza popolare bavarese. In mancanza di successo, decide di diversificare e diventare globale. A poco a poco, la troupe inizia a prendere in prestito, o addirittura a rubare, passi di danza da altri paesi culture diverse. Ma questo cambiamento artistico, eticamente parlando, non è ben vissuto da tutti i ballerini. I loro problemi di coscienza vengono espressi e si trasformano rapidamente in contenzioso. Nel bel mezzo di una danza scoppia una discussione accesa e le danze si interrompono. Riusciranno i nostri bavaresi a fare la pace e a riprendere da dove avevano lasciato? Oppure è davvero giunto il momento che ogni persona abbia il proprio percorso e il proprio destino?
Jiddu è la storia di una compagnia di danza popolare bavarese. In mancanza di successo, decide di diversificare e diventare globale. A poco a poco, la troupe inizia a prendere in prestito, o addirittura a rubare, passi di danza da altri paesi culture diverse. Ma questo cambiamento artistico, eticamente parlando, non è ben vissuto da tutti i ballerini. I loro problemi di coscienza vengono espressi e si trasformano rapidamente in contenzioso. Nel bel mezzo di una danza scoppia una discussione accesa e le danze si interrompono. Riusciranno i nostri bavaresi a fare la pace e a riprendere da dove avevano lasciato? Oppure è davvero giunto il momento che ogni persona abbia il proprio percorso e il proprio destino?