
da “Le ceneri di Gramsci” di Pier Paolo Pasolini
coreografia, regia, spazio e interpretazione Virgilio Sieni
voce registrata Pier Paolo Pasolini
musica a cura di Virgilio Sieni
luci Virgilio Sieni, Marco Cassini
suono Mauro Forte
foto di scena Laila Pozzo
diapositive Pietro Viti
produzione Teatro della Toscana, Centro Nazionale di Produzione della Danza Cango /Firenze
con il sostegno di MiC Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze
durata 70 minuti
prima assoluta Firenze, Teatro della Pergola, 26 novembre 2025
in occasione del 50°anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini
Un corpo a corpo tra parola e danza. Virgilio Sieni attraversa Le ceneri di Gramsci invitando alla riflessione sulla condizione umana nella società contemporanea. Proseguendo la sua personale e unica ricerca sui linguaggi del corpo, plasma la danza sulla parola poetica di Pasolini, in un flusso gestuale, pittorico e sonoro che cita il suo ricco percorso artistico a partire dalle Variazioni Golberg di Bach. La parola poetica in Ma che serve la luce? dà il ritmo e prepara lo spazio alla voce sussurrata dal coreografo e danzatore fiorentino. Il suo gesto diventa suono, regolando così ogni danza secondo le declinazioni cantate dalle parole del poeta di Casarsa in un susseguirsi di frammenti che, tra battiti, strisciamenti e spazi del respiro, creano un dialogo a distanza. Un continuum che porta dall’immagine estetica alla spiritualità.
In a duel between words and dance, Virgilio Sieni shapes actions around Pasolini’s poetry. Action becomes sound in a continuously-evolving flow of fragments of breath and beats, drawing the aesthetic towards the spiritual.
Prima di ogni replica di Ma a che serve la luce? Cango ospita un ciclo di documentari su Pier Paolo Pasolini a cura di Gabriele Rizza.
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