
La terra non può fare a meno del cielo mette in evidenza l’anelito all’elevazione spirituale dell’uomo, quella connessione che asseconda il sostegno reciproco e la cura, contrapponendosi all’egoismo e alla solitudine. L’urgenza di distendere questo conflitto, l’azzurro come desiderio d’infinito, il piangere e il ridere che possono accompagnare la compassione, il perdono, il gioco, il tendere verso l’alto, il bisogno di un amore incondizionato sono le forze che guidano la coreografia nella quale, i movimenti dei danzatori creano un dialogo tra la materia terrestre e il trascendente. Julie Ann Anzilotti trasfigura così i corpi creando un ponte tra gravità e aspirazione all’alto, permettendo alla danza di mettere in luce l’anelito alla spiritualità che è dentro ognuno di noi.
Gli eventi saranno prove aperte al pubblico.
coreografia Julie Ann Anzilotti
con Paola Bedoni, Federico Macchi, Luciano Nuzzolese
musiche J. Adams, S. Brown, E. Stemeseder
scena Tiziana Draghi
costumi Loretta Mugnai
luci Francesco Margarolo
assistente coreografia Giulia Ciani
consulenza musicale Carla Chiti
suono Jeremy Di Sano
organizzazione Lorenzo Alla
produzione Compagnia Xe
con il supporto di Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di San Casciano in Val di Pesa, Fondazione Toscana Spettacolo Onlus
con il contributo di Fondazione CR Firenze
foto Monia Pavoni