
Il rito richiede una collettività e supera la soglia verso una nuova estetica intesa come amicizia. In questo spazio rituale, i danzatori Jari Boldrini e Maurizio Giunti esplorano la condizione umana e animale nell’Antropocene, interrogando il nostro modo di abitare il mondo tra natura e brutalità. Il movimento dialoga con le musiche di Johan Sebastian Bach, inducendoci a riconsiderare l’amicizia proprio come via d’accesso privilegiata alla natura stessa.
coreografia Virgilio Sieni
interpretazione e collaborazione alla coreografia Jari Boldrini e Maurizio Giunti
musica Johan Sebastian Bach
direzione tecnica Marco Cassini
produzione Centro Nazionale di Produzione della Danza Cango / Firenze
con il sostegno di MIC Ministero della Cultura Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze
durata 30′