
coreografia, spazio e luci Virgilio Sieni
collaborazione e coreografia Jari Boldrini, Sofia Galvan, Maurizio Giunti, Chiara Montalbani, Andrea Palumbo, Valentina Squarzoni, Luca Tomaselli, Andrea Zinnato
costumi Marysol Maria Gabriel
direzione tecnica Marco Cassini
una produzione Centro di Produzione della Danza Cango/Firenze / Centro di Rilevante Interesse Nazionale
in collaborazione con AMAT & Civitanova Danza, Visavì Festival / Artisti Associati Gorizia
con il sostegno di MiC Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze
Una danza di slanci formalizzati, attraversamenti sfuggenti, imprendibili. Virgilio Sieni, ispirandosi alla prima lezione americana di Calvino, al mondo dei cavalcanti, di Lucrezio e di Ovidio, crea una danza che assume le sembianze dell’eco. Un dialetto del gesto che si alimenta di messaggi materiali e immateriali, raggi luminosi e sospiri, impulsi che evocano gli spiriti del corpo. I danzatori diventano entità aeree, capaci di trasformare il peso in slancio poetico in un’architettura che interroga il nostro rapporto con il limite e l’infinito. La danza invita a riscoprire la “leggerezza” come precisione e ascesi: un’esperienza catartica che celebra il vuoto come possibilità e il respiro come fondamento della libertà.
⟪Un soffio che avvolge gli occhi dello spettatore⟫ e ⟪toglie il respiro, per potenza figurativa e richiamo di senso⟫.
A dance of formalized, distilled impulses and ephemeral, ungraspable passages. the dancers become aerial presences, able to transform their weight into poetic propulsion. “A current, a breath that enfolds the viewers’ gaze,” “it takes your breath away with its visual intensity and reverberations of meaning.”