
concept, regia, coreografia, danza Silvia Gribaudi
co-regia e video Matteo Maffesanti
assistente e consulenza coreografica Andrea Rampazzo
musiche Matteo Franceschini
disegno luci Luca Serafini
styling Ettore Lombardi
consulenza drammaturgica Annette Van Zwoll
consulenza artistica Camilla Guarino, Giuseppe Comuniello
consulenza tecnica Leonardo Benetollo
creative producer Mauro Danesi
produzione Associazione Culturale Zebra (IT)
coproduzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale (IT), La Corte Ospitale con contributo della Regione Emilia-Romagna (IT), Rum för Dans (SE), Le Gymnase CDCN – Roubaix (FR), What You See Festival (NL)
con la collaborazione e il supporto di Operaestate Festival Veneto (IT)
con il sostegno di MiC – Ministero Italiano della Cultura
Silvia Gribaudi è artista associata a Le Gymnase CDCN Roubaix (2024-2026) e presso il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale (2025-2027)
foto Andrea Macchia
«Il gesto nasce dal desiderio» disse Isadora Duncan. Partendo da un desiderio di collettività e unione, Silvia Gribaudi sale sul palco da sola, ma non è mai sola. La sua partitura coreografica è un dialogo con il pubblico, che è come un coro sospeso, fluttuante, plurale e necessario, parte essenziale dell’opera stessa. Influenzata dalle pioniere della danza come la stessa Duncan, Pina Bausch e Anna Pavlova, Gribaudi si confronta con i limiti del suo corpo ultracinquantenne, trovando gioia e piacere nell’esplorazione delle sue potenzialità. Decostruisce i canoni moderni di bellezza e mette in luce la mortalità del corpo come entità individuale, celebrando contemporaneamente la forza e il potere del collettivo. Ne siamo tutti e tutte parte integrante.
This solo by Silvia Gribaudi springs from a desire for unity: a dialogue with the audience, who become the chorus. Going beyond canons of beauty, the over-fifty-year-old body celebrates the life force of collective power.