
Coreografie: Raffaella Giordano
Danzate da: Stefania Tansini
Creazione luci: Gianni Staropoli | Maryse Gaultier
Disegno del suono e composizione elettroacustica: Lorenzo Brusci
Suono aggiunto: Jòhann Jòhannsson
Costumi: Beatrice Giannini
Esecuzione tecnica suono: Andreas Froeba | luci Maria Virzì, Lucia Ferrero
Produzione 2025 |: Sosta Palmizi, in coproduzione con Triennale Milano Teatro, Fuorimargine Centro di produzione di danza e arti performative della Sardegna
Con il sostegno di: Fondazione del Teatro Grande di Brescia, Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni
Il mistero e la sua sfida
Dopo vent’anni, la trasmissione di Tu non mi perderai mai di Raffaella Giordano a Stefania Tansini, potrà creare attesa. Protagonista del contemporaneo “storico”, (Carolyn Carlson, Pina Bausch, Sosta Palmizi), tuttora instancabile istigatrice di sensibili incontri coreutici, Giordano si affida a un’artista speciale per re-interpretare un assolo tra i suoi più misteriosi e inafferrabili. Liberamente inspirato dal Cantico dei Cantici, Tu non mi perderai mai è quello che più si attaglia alla semplicità intima e “sacra” della Tansini. Vi è in gioco il difficile passaggio di testimone da un corpo all’altro, soprattutto l’indicazione di una via che può e deve deragliare con esiti inattesi.
Nel Cantico, Giordano auscultava il testo ebraico con esiti ipnotici. Impossibile staccare gli occhi dalle sue azioni minimaliste, lente e sobrie; dalle braccia formanti rotondità perfette, sfioranti il suolo come fosse la pelle dell’amato… ma il sottile richiamo amoroso restava inevaso. Presenza/assenza in un deserto di lacerti gestuali, l’autrice/danzatrice indugiava tra una vita non ancora vissuta e un desiderio svanito. Così la pièce potrebbe risorgere con quella melanconica estraneità dalle mille tensioni rattenute della Tansini. Di sicuro qui il messaggio diverrà medium di sensoriali tenerezze e dolorose sfide, tutte da scoprire.
Marinella Guatterini