Canti d’alleanza


di Virgilio Sieni
per Fondazione Teatro Goldoni di Livorno

Ricordando il prossimo 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

«Nel mondo pre-islamico, così come in altre culture mediterranee, è ben noto il carattere di incantamento e fascinazione intrinseco in una formula poetica: si pensi solo al significato del greco epodes, “incantamento” e la sua vicinanza a odé, “canto”, significato che ritorna poi nel latino carmen e che giunge intatto nel francese charme (“fascino, fascinazione, incanto”)»
Giovanni De Zorzi, Sama

«Il filosofo francese Charles Fourier, in Théorie des quatre mouvements, sosteneva che il cambiamento di un’epoca storica fosse sempre definibile dal progresso femminile verso la libertà. I diritti delle donne costituiscono la cartina di tornasole del livello di civiltà di un paese.»
Paola Di Nicola

Donne alleate che tracciano l’esserci con la forza di un urlo che deflagra in cerimonie fisiche. Danzatrici e cittadine s’incontrano nel segno di un’esperienza che intende esprimersi attraverso una pratica di complicità e d’alleanza.
Lo spazio dell’azione, al pari di una piazza pubblica, ospita una danza di denuncia e accusa; flusso continuo, senza sosta, inarrestabile: uno sguardo vigile, urgente, edificato dal loro sentirsi complici e libere.
La danza si compone di sequenze coreografiche brevi dove l’una si riversa nell’altra secondo risonanze che alimentano la visione sul sentimento di reciproca solidarietà.
Le donne impegnate nella costruzione di questa alleanza elaborano con forza e coscienza il loro venir meno dei gesti e posture della quotidianità per adottare un modo di operare, quello della danza, che rovescia lo spirito dell’esserci, creando nuove posture per escluderne altre. Il farsi della danza, l’attenzione meditata al gesto condiviso, al respiro comune, diviene dunque un atto che cerca la novità nelle forme di resistenza e rigenerazione per una comunità nascente. Appare un atlante di esclamazioni e interrogazioni sulla vita, l’essere in vita, il rispetto della vita, allearsi per la sopravvivenza, combattere per la vita.

Anno di produzione: 2025

creazione coreografica di Virgilio Sieni
assistenti al progetto Claudia Caldarano, Jessica De Masi, Giulia Mureddu, Chelo Zoppi
danzatrici Claudia Caldarano, Jessica De Masi, Giulia Mureddu, Asia Pucci
e con Marta Allocco, Chiara Consiglio, Vanessa Mattei Scarpaccini, Linda Pierucci, Beatrice Rosati
e con la partecipazione di 50 cittadine: Laura Albertini, Maria Grazia Ambrosino, Paola Angius, Rossella Barontini, Rita Maria Bencivenga, Monica Benvenuti, Federica Boesmi, Stefania Brogi, Marina Calvaresi, Camilla Cappuccini, Mariana Cardieri Mendonca, Paola Catastini, Francesca Cecchi, Carla Colombini, Pierpaola Corso, Brunella D’Onofrio, Elisa De Luca, Alessandra De Simone, Paola De Simone, Serena Epifani, Olena Firsova, Elisabetta Furini, Irene Genovese, Stefania Giugni, Antonella Giraldi, Carmela Iuliucci, Maria Letizia Leone, Elena Lorenzini, Donata Angela Maligoi Buzzerio, Ornella Marmeggi, Cristiana Michelangeli, Camilla Orlandi, Maria Pagni, Laura Pesco, Federica Pettinato, Clio Pucci, Paola Quercioli, Vivian Rodriguez Barquero, Marianna Sgherri, Flavia Taddei, Donella Tassi, Aspasia Tornivouca, Gabriella Torriti
musiche di Claudio Laucci
e con il contributo di Niccolò Chiaramonti (chitarra dal vivo)
produzione Fondazione Teatro Goldoni di Livorno, Centro di Produzione della danza Cango/Firenze
in collaborazione con Conservatorio Pietro Mascagni di Livorno
foto Martino Chiti