
di Virgilio Sieni
per MAN Museo d’arte della Provincia di Nuoro
Il tema iconografico delle Bagnanti apre ad una riflessione sul corpo attraverso la nudità, spazio dell’umano dove disporre minuziosamente il sentimento anatomico del gesto inteso come una sorgente archeologica.
Il tocco dell’aria sulla pelle, l’esposizione diretta alla luce e al buio, aprono il corpo ad una sensibilità minuziosa, sempre in ascolto della natura. Il gesto diviene la soglia tra il sentire e l’essere toccati, tra l’esistente e la natura.
La performance si presta ad una cerimonia sulla lentezza e l’incrinatura: una lentezza intesa come una polifonia di infiniti accadimenti invisibili. Momenti d’ozio che regolano un fitto procedere di eventi sulla tattilità, la figura, il colore e la luce. Un percorso che cerca di riflettere sulla natura del corpo e dell’umano femminile. Tra l’imperfezione della nudità e la presunta armonia del gesto – la grazia – si apre una terza via che guarda alla materia compresa tra corpo/archeologia/pittura/anima delle bagnanti.
ideazione e coreagrafia di Virgilio Sieni
assistenza artistica Delfina Stella
musica live Pierpaolo Vacca (organetto ed elettronica)
produzione Centro di Produzione della Danza Cango/Firenze
nell’ambito di Come Corpo Luce
un progetto del Centro di Produzione della Danza Cango/Firenze
per MAN – Museo d’arte della Provincia di Nuoro
in collaborazione con Fuorimargine – Centro di Produzione di Danza & Arti Performative della Sardegna
foto Alessandro Moni