DOLCE LOTTA
Chiusi
un progetto di Virgilio Sieni
nell’ambito di OrizzontiFestival
Mercoledì 29 > Venerdì 31 luglio
Museo Nazionale Etrusco
Atelier sul gesto
Incarnare l’opera d’arte
Laboratorio pratico a cura di Virgilio Sieni rivolto a performer, attori, danzatori, cittadine e cittadini di qualsiasi età e abilità.
Calendario laboratorio
mercoledì 29 luglio, ore 14.00 > 17.00
giovedì 30 luglio, ore 10.30 > 13.30
venerdì 31 luglio, ore 10.30 > 13.30
30 LUGLIO h 19.00
Palestra Scuole Superiori
Virgilio Sieni
Con te nel cuore
da Le ceneri di Gramsci di Pier Paolo Pasolini
Sul gesto archeologico e la parola poetica
coreografia e interpretazione Virgilio Sieni
durata 30’
Il gesto incontra la parola, l’uno forma l’altro. Affidandosi al poemetto di Pier Paolo Pasolini, Le ceneri di Gramsci, il corpo diviene un viaggio nel paesaggio di movimenti che trascolorano e si fondono l’un l’altro, formando una terza via: un luogo chiaroscurale e di chiasmo, dove il gesto declina nel suono sussurrato della voce per dar luogo a una sequenza infinita di sentieri naturali. Qui affiorano, tra la forza poetica e politica delle parole, i luoghi infiniti che custodiamo nelle posture.
31 LUGLIO h 17.00
Museo Nazionale Etrusco
Dolce lotta
con i partecipanti del laboratorio Atelier sul gesto
a cura di Virgilio Sieni
durata 20’
Nella Necropoli di Poggio Renzo (480-470 a.C.), a pochi chilometri dalla città di Chiusi, si trova la Tomba della Scimmia, che ospita pitture dedicate ai giochi atletici e all’arte della danza. Le braccia misurate e il contatto con le cose lasciano immaginare un corpo allenato alla bellezza del gesto e alle qualità del tatto, che diviene gioco sublime. L’esperienza di Dolce lotta esplora queste forme di contatto, tracciando declinazioni d’alleanza tra le persone attraverso la formalizzazione di sequenze gestuali simili a riti sul gioco della vita.
31 LUGLIO h 19.00
Museo Nazionale Etrusco
Compagnia Virgilio Sieni
Rito
coreografia Virgilio Sieni
interpretazione e collaborazione alla coreografia
Jari Boldrini, Maurizio Giunti
musica Johan Sebastian Bach
durata 30′
Il rito richiede una collettività e supera la soglia verso una nuova estetica intesa come amicizia. In questo spazio rituale, i danzatori Jari Boldrini e Maurizio Giunti esplorano la condizione umana e animale nell’Antropocene, interrogando il nostro modo di abitare il mondo tra natura e brutalità. Il movimento dialoga con le musiche di Johan Sebastian Bach, inducendoci a riconsiderare l’amicizia proprio come via d’accesso privilegiata alla natura stessa.
Chiusi

